venerdì 27 ottobre 2017

Capelli pazzi e armocromia

Kate Winslet in Se mi lasci ti cancello

Da qualche tempo, diverse mie amiche coraggiose sono affascinate dai capelli colorati.
Rosanna ha saltato il fosso mesi fa, prima con una ciocca che da azzurra è diventata fucsia, poi con una favolosa chioma in diversi toni di viola, poi acquamarina e infine si è assestata su un mix di blu e turchese che s'intona ai suoi occhi e le sta particolarmente bene.

Evoluzione dei capelli di Rosanna,
che è Estate Assoluta, oltre che bella bella in modo assurdo.

Cristina parla da anni di tingersi in questo modo, raccoglie spettacolari immagini su Pinterest (le sue preferite sono le "galaxy hair"), è stata anticipata dalla figlia preadolescente che sfoggia orgogliosa una ciocca azzurra e proprio in questi giorni dovrebbe compiere il passo verso le agognate sfumature viola (vai, Cri!).

Per non parlare di Antonella, che da un po' di mesi porta una nuance naturale che è quasi innaturale su di lei, visto che negli ultimi anni ci ha abituati a vederla di tutti i colori, compreso un periodo arcobaleno.

Poi, la settimana scorsa, la mia simpatica cliente Elena mi scrive questo su Facebook:


E allora, parliamone!
Chiariamo subito che queste tinte - o parrucche, se come me non te la senti di stressare i capelli - non possono definirsi armocromatiche, perché l'armocromia si basa sui colori naturali della persona, quindi va da sé che i "capelli pazzi" saranno sempre pazzi. Però, perché non sfruttare l'analisi del colore per scegliere una pazzia armoniosa?

Il suggerimento fondamentale è quello di rispettare la propria temperatura, pena una carnagione dal colorito davvero poco sano. Così, se abbiamo colori tendenzialmente freddi, scegliamo colori freddi; se abbiamo colori per lo più caldi, puntiamo sui toni caldi, che non si limitano all'arancione punk o al rosso sangue, ma può essere anche un romantico rosa pesca o una combinazione di ciocche verdi e dorate.

Un rosa arricchito da sfaccettature calde e pastello.

Alzando l'asticella della difficoltà, cerchiamo poi di dare un'occhiata alla luminosità. Anche se queste tinte vanno applicate su capelli in precedenza decolorati, magari evitiamo un colore molto chiaro se abbiamo i capelli scuri, e viceversa.

Rispettare il livello di croma, ovvero quanto si venga valorizzati da colori vivaci, è la parte più difficile, specie per chi ha un croma basso, ovvero sta bene in sfumature delicate e velate di grigio. I "capelli pazzi" presentano spesso colori brillanti, quindi i cromotipi "soft" potrebbero preferire sfumature più discrete, che si lascino scoprire avvicinandosi alla persona, e non facendosi notare da lontano come un semaforo. In questo senso, sono interessanti le colorazioni chiamate "oil slick hair", che simulano le iridescenze della... benzina sull'asfalto bagnato! Poetico, eh?

Oil slick hair per la video blogger Michelle Phan. Colore e foto di Guy Tang.

Per rispondere alla richiesta di Elena, la soluzione più semplice è consultare la propria palette di riferimento (Elena ha già la sua, e tu? Se non sai quale sia, rimediamo subito: scrivimi per un'analisi del colore!). La palette offre un ampio ventaglio di possibilità, da confrontare sui cataloghi di tinture.

Online lo si può fare su siti come HairCrazy.com, considerando sempre che i cataloghi danno indicazioni di massima, perché la resa di un colore dipende molto dalla base di partenza e dai tempi di posa, e varia da persona a persona.

Il viola smorzato di Katy Perry può essere
una buona scelta per un Inverno Profondo Soft.

In ogni caso è facile che i lineamenti vengano sopraffatti da queste colorazioni così insolite e tendano a sembrare slavati, inconsistenti. A questo si rimedia facilmente con un po' di trucco; non occorre che sia elaborato, basta che restituisca al viso la definizione perduta.

L'ultimo suggerimento è anche il più semplice: se si hanno gli occhi grigi, blu, azzurri o verdi, perché non usarli come colore di riferimento? Del resto, anche David Zyla inserisce le diverse sfumature dell'iride nelle palette personalizzate dei suoi clienti!

Occhi e capelli azzurri: abbinamento perfetto!

A noi portatori di occhi marroni o neri non resta che affidarci alle indicazioni precedenti, ricordando comunque che una follia è una follia e, nel peggiore dei casi... i capelli ricrescono!

giovedì 3 agosto 2017

Analisi del colore interiore: cos'è?


Chi mi conosce sa che sono ipercritica con me stessa e di rado rimango davvero soddisfatta del mio lavoro: nonostante m'impegni sempre al massimo, in genere penso che avrei comunque potuto fare di meglio, o fare prima o, se proprio non ho nulla da rimproverarmi, mi vengono in mente troppo tardi (cioè, dopo aver finito e consegnato un lavoro) dettagli che avrei potuto realizzare diversamente.

Pensate quindi il mio stupore quando, dopo aver fatto la prima analisi del colore interiore su una cliente, mi sono sorpresa a pensare: "Ma questa cosa è una FIGATA!". Perché un conto è progettare - anche minuziosamente - un servizio, un altro è metterlo in pratica su un'altra persona. Stavolta, la pratica ha di gran lunga superato la teoria.

Come accennavo nel post precedente, mi è stato chiesto tante volte se l'analisi del colore armocromatica avesse a che fare con la personalità. Da un lato, la risposta è "no"; sincera ma, forse, deludente. D'altro canto, l'armocromia è solo una delle tante applicazioni della teoria del colore, che comprende anche vasti studi sulla simbologia e la psicologia dei colori stessi, ed è proprio questo che mi affascina maggiormente.

Tutto pronto per iniziare l'analisi!

Così, ci ho pensato a lungo e mi sono detta che valeva la pena ideare un'analisi che partisse dal colore per esplorare l'interiorità di ognuno e che tornasse al colore con dei consigli specifici sulle sfumature da cui trarre beneficio. Un test che scrivo con serietà, ma che propongo in modo giocoso, perché non è proprio il caso di farlo sentendosi sotto esame!

Ne è venuta fuori un'analisi in due parti, una psicologica e una energetica. La prima, ispirata alla versione più accessibile del Test dei Colori di Max Lüscher, è di fatto un'analisi della personalità, che rivela quali sono i desideri e le paure che ognuno di noi si trova ad affrontare. Nella seconda, invece, si va a capire quali punti energetici - i cosiddetti Chakra - hanno bisogno di un occhio di riguardo e di essere aiutati con l'uso mirato dei colori e della cristalloterapia*.


Perché, all'atto pratico, questo servizio mi ha sorpresa?
Perché confrontando e interpretando i dati raccolti con il test psicologico e quelli del test energetico, ho visto che tutto si incastrava con una precisione maggiore di quella immaginata, in un quadro sfaccettato ma coerente. Anzi, non l'ho visto, l'ho sentito. È stata proprio questa inaspettata sensazione di pancia a sorprendermi e a farmi capire che ero sulla strada giusta. Cosa più importante, anche la cliente è stata contenta e incuriosita dal risultato.

A differenza dell'armocromia, quella del colore interiore non è un'analisi definitiva, non si fa una tantum, perché la nostra carnagione non cambia, ma il nostro mondo interiore sì, assieme alle nostre aspirazioni e difficoltà. È quindi un test che si può ripetere nel futuro, per verificare di volta in volta di quali colori e quali pietre si ha maggiormente bisogno.
Se l'analisi del colore interiore si accompagna a quella armocromatica, poi, i consigli sui colori e le gemme da indossare saranno ulteriormente personalizzati, per armonizzarsi con la tavolozza ideale della persona.

Al lavoro su una scheda di analisi del colore interiore.

L'analisi del colore interiore fa per te se...
  • Vuoi sempre scoprire qualcosa in più su di te, infatti fai ogni test della personalità che trovi in Rete;
  • Desideri fare un check-up ai tuoi Chakra, perché sospetti che qualcuno di essi non si stia dando abbastanza da fare;
  • Credi che le gemme siano qualcosa di più di un bell'ornamento e vuoi sapere quali sono quelle davvero adatte a te;
  • Desideri arricchire l'analisi del colore armocromatica, per unire l'estetica all'interiorità.

Non fa per te se...
  • I concetti di "energia", "Chakra" e "cristalloterapia" t'innervosiscono o ti fanno sentire a disagio.
  • Pensi che l'analisi del colore interiore ti aiuterà a superare dei traumi o a guarire da dei malanni. No, questo test non sostituisce una terapia, di nessun genere. Può senz'altro aiutarci a sentirci meglio con noi stessi, ma io sono un'esperta di colore, non un medico. E credo nel valore della preparazione scientifica, perché la razionalità e la spiritualità non sono affatto nemiche!

* Ok, ok, ho troppi interessi e sono dispersiva eclettica. Nell'autunno del 2013 mi sono regalata un corso di cristalloterapia con l'esperta Fufi Sonnino, per approfondire la mia passione per le pietre. Mi capita spesso che amiche e conoscenti mi chiedano quali gemme usare per il loro benessere e, con questo servizio, posso suggerirle anche a te!

Ti è venuta la curiosità di provarlo?
Puoi prenotarlo scrivendomi a simona.calavetta@gmail.com
e qui trovi il listino prezzi. Ti aspetto!

mercoledì 21 giugno 2017

Non solo armocromia: le mie nuove analisi del colore


«Ma questa cosa dei colori, ha che fare anche con la personalità?»

Mi è stato chiesto tanto volte, da diverse clienti o aspiranti tali, e ogni volta ho risposto onestamente di no, l'armocromia è un'applicazione della teoria del colore puramente estetica. Certo, vedersi più belli può migliorare la percezione di sé e l'autostima, e non è poco, ma queste sono le sue uniche implicazioni psicologiche. Insomma, io non sono Autunno Profondo perché corrispondo a una certa personalità, ma perché la mia carnagione ha un sottotono caldo, il contrastro tra capelli, occhi e pelle è molto marcato e, soprattutto, tra i tanti colori che mi stanno bene la maggior parte sono quelli della palette Autunno Profondo. Punto.

Però un po' mi dispiaceva deludere quella che mi è parsa un'aspettativa. Magari, da quelle poche ore di analisi del colore, qualcuna desiderava uscire non soltanto soddisfatta della nuova luce che le sfumature giuste hanno dato al suo viso, ma anche sorpresa nell'aver scoperto qualcosa in più sul proprio mondo interiore.

Allora ho pensato. Prima d'inciampare nell'armocromia, leggendone su una rivista di moda nella seconda metà degli anni '90 (unico periodo in cui compravo spesso delle riviste di moda), mi ero già innamorata della teoria del colore, degli aspetti simbolici e degli effetti psicofisici che i colori hanno sulla maggior parte di noi.
Perciò, perché non accontentare le persone che desiderano sia conoscere le tonalità che le valorizzano, sia esplorare se stesse attraverso il loro rapporto con i colori?

«Mi piace il trucco che mi hai fatto! Chissà se saprò rifarlo...»

Ecco un'altra osservazione che ho sentito spesso, nonostante le mie rassicurazioni in merito.


Così, da oggi le mie analisi del colore cambiano.
Si arricchiscono di una componente psicologica che, attraverso il gioco e i gusti personali, può dare delle indicazioni utili a comprendersi un po' di più e ad aiutarsi con la cromoterapia. Indicazioni da abbinare alla propria tavolozza armocromatica, ovviamente!
In più, offro a chi lo desidera la possibilità di ricevere uno schema con un esempio di trucco personalizzato, da usare come traccia per fare pratica a casa. Perché truccarsi è come dipingere: alla base c'è la teoria, ma la resa finale è data dalla pratica.

In entrambi i casi, potremo sentirci comodamente via e-mail (simona.calavetta@gmail.com) oppure darci appuntamento su Skype, così potrò rispondere a ogni dubbio e curiosità in diretta, guardandoci negli occhi e magari facendo due risate, sempre indispensabili.
Naturalmente resta in vigore l'analisi del colore pura e semplice, da fare online, per ricevere la palette della propria stagione e la scheda di consigli personalizzati su come utilizzarla. E per chi vuole tutto e anche di più, per regalarsi (o regalare) un paio d'ore di relax e coccole, c'è il pacchetto completo!

Trovate le mie nuove offerte alla pagina Analisi del colore, e per qualsiasi dubbio o informazione aggiuntiva, scrivetemi nei commenti o in privato; sarò felice di spiegarvi tutto nel dettaglio!