Chi sono


Accomodati, immagina che ti stia offrendo un tè.

Mi chiamo Simona Calavetta e il colore è il mio mestiere.
Lo uso come illustratrice, lo studio e lo consiglio come consulente.

Il colore per me è energia: si può conoscere e sfruttare, ma non imbrigliare in schemi troppo rigidi. Sarà perché neanch’io riesco a stare negli schemi, anche se sembra così rassicurante!

Lavoro per chi ha bisogno di sentirsi un po’ speciale e desidera valorizzare la propria parte fantasiosa. Il mio ruolo è portare più colore nella vita quotidiana, letteralmente.
C’è chi ha scritto un libro e sogna delle illustrazioni per completarlo; chi vuole celebrarsi con un quadro; chi cerca i colori con cui risplendere e sentirsi più a casa... Io ascolto, interpreto e consiglio, oppure eseguo.

Durante la mostra collettiva a FantastikA 2015.


IL MIO PERCORSO

Disegno da sempre, da quando ho stretto per la prima volta un oggetto tra le dita, e si trattava di una matita. I miei genitori hanno imparato presto a non lasciare pennarelli incustoditi e a portata di bambina.
Quando ho imparato a scrivere, mi sono appropriata dell’Olivetti di mia madre e ho iniziato a inventare storie, cosa che faccio ancora come sceneggiatrice di fumetti. Se vuoi saperne di più, qui trovi il mio curriculum.
Mi affascina l’introspezione, sono una persona razionale e allo stesso tempo spirituale.

E, prima di tutto questo, sono un’illustratrice, diplomata mezza vita fa all’Istituto Europeo di Design di Roma. È lì che ho conosciuto la teoria del colore, grazie al libro Arte del colore di Johannes Itten (Il Saggiatore, Milano 1982) e a una giovane docente di cui non ricordo più il nome, ma le lezioni sì. Colore, simbologia e psicologia, tutto insieme... Cosa desiderare di più?



CONSULENTE COLORE

Il primo lavoro risale al 1996, e sono partita in grande: progettare i colori per gran parte degli ambienti di un asilo nido comunale, quello di Via della Cecchina a Roma. Settimane passate a studiare e mescolare decine di secchi di tempera lavabile (le macchine miscelatrici non erano ancora diffuse), lavorando con le educatrici in cerca della sfumatura giusta, una per ogni attività e tutte in armonia tra loro. È piaciuto molto e, anche se oggi è un po’ sbiadito, piace ancora.

In quello stesso periodo, ho conosciuto l’armocromia, la teoria del colore applicata all’estetica, altro bel gioco a cui appassionarmi. Così ho scoperto di aver indossato, fino a quel momento, solo colori che amavo ma che mi facevano sembrare malata. Capita!

Da allora, in tanti mi hanno dato fiducia, chiedendomi di aiutarli a capire la loro “stagione” cromatica o di quale colore dipingere la stanza o il salotto. Ogni volta è una sfida, una delle poche che raccolgo con entusiasmo, invece che con ansia.

Se vuoi essere tu a lanciarmi la prossima, scrivimi: simona.calavetta@gmail.com
Oppure vai a curiosare nelle pagine dei miei servizi (Illustrazione, Analisi del colore e Le stanze colorate) e, se vuoi, seguimi su questo blog, su Facebook, su Instagram, su Pinterest e su Twitter.



Le foto sono di Arianna Berti

3 commenti:

  1. La "stagione"! Quanti ricordi!
    Era il periodo dell'Hanami all'Eur :)
    Ancora oggi ricordo tutti i tuoi consigli e li uso con saggezza U.U
    Fiera di aver fatto parte di un frammento della tua vita.
    Un abbraccione

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    1. Sono io molto fortunata, ad aver incontrato e lavorato con persone come te!
      Grazie mille, roscetta. :*

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